Il dissidio tra duo comico e coppia 220https://s4.anilist.co/file/anilistcdn/media/anime/cover/large/bx2034to85QywohtUL.png Nellenorme e sempreverde lista delle commedie romantiche tra i generi escapisti per eccellenza insieme al rivale battle shnen o agli isekai molto difficile lasciare un segno che non sia di successo a breve termine laddove si cerca spesso di attingere ad un target fin troppo omogeneo condito di clich di immediata presa e da intrecci di cui finali si sanno gi fin dallinizio sono tutti fattori che fanno correre il rischio di far somigliare troppo i prodotti tra di loro. Nel 2007 Lovely Complex prova nei limiti delle convenzioni di genere e nelle sue scarse pretese a fare qualcosa di diverso ma con una certa genuinit trasponendo lomonimo manga di Aya Nakahara e con la regia di Knosuke Uda un regista molto capace che aveva da poco finito di dirigere lanime di One Piece sempre per Toei Animation di cui stile ricorda qui una sorta di versione conservatrice di quello di Le situazioni di lui lei dove si sperimenta con bozzettismi e lo slapstick viene calcato fino allinverosimile con scene extradiegetiche che servono a dare unespressione superiore dei sentimenti e delle sensazioni del momento e contemporaneamente a far scaturire il riso per lesagerazione delle facce per esempio c una citazione allurlo di Munch per esprimere simili emozioni o di fenomeni che nella realt sarebbero impossibili o pericolosi ma che nella finzione risulterebbero innocui. Ci sono anche i classici momenti un po sognanti con immagini pastello tipiche degli shjo e chicche come quella della cartina geografica con i momenti della gita riassunti in cartoline che scorrono sullo schermo ep. 9 unidea che eloquente del buon mestiere del regista. Ci sono per evidenti problemi di budget laddove se i fondali riescono talvolta ad essere suggestivi nel complesso sono poco tratteggiati e dettagliati senza evidenti qualit e ragioni creative con la gente comune presentata come sagome nere solito trucchetto di economizzazione che in alcuni tipi di anime non influisce per via delle tematiche o di un messaggio intorno alle scene dove ci sono qui invece toglie solo vividezza alle atmosfere rende tutto pi artificioso e banale e toglie qualcosa alla godibilit di molte scene. Dei personaggi salta allocchio la scelta del character design dove a differenza dello shjo medio e non solo i due protagonisti non hanno un aspetto bilanciato da modelli ma piuttosto hanno per i canoni di bellezza tipici un aspetto molto nella media per non dire insignificante specialmente se paragonati agli amici che sono tutti pi bilanciati e attraenti. Il ragazzo ovvero Otani oltre ad essere basso ha anche un aspetto da ragazzino leggermente compresso e tarchiato sebbene con un viso grazioso. Koizumi al contrario fin troppo longilinea e dallaspetto asciutto sebbene anchessa graziosa queste caratteristiche estetiche provocano ad entrambi un complesso di inferiorit cosa che per rompe ulteriormente gli stereotipi laddove il maschio non solo non quello sicuro di s ma anche il soggetto della corte con un carattere che gli impedisce di essere il classico oratore dellamore e sogno di sofisticatezza in questo senso Otani appare piuttosto come una persona sempliciotta ma di buon cuore pi vicino ad una caratterizzazione shnen come quella di un Rufy o un Naruto che quando ci tiene in grado di mostrare acume forza decisionale tutto il contrario della proiezione sia dei desideri medi delle spettatrici che dei modelli medi di uomo che solitamente cerchiamo di imitare o perlomeno stimiamo per questo Lovely Complex riesce ad arrogarsi il ruolo di dare voce a innumerevoli persone di tutti i generi che sono altrettanto comuni e frivole dandogli spunti che si basano sul fregarsene delle opinioni altrui sullintrospezione sul tentativo di cercare la chimica giusta e gli interessi giusti. E se questi contenuti vengono comunicati attraverso i mezzi pi stereotipati come strilletti super deformed a tappeto e una certa affettazione innaturale delle parole evidente dalla storia che la resistenza di Otani si deve ad un senso di mascolinit conteso tra imbarazzo infantile e senso adulto della virilit che quasi riflette il tipico disinteresse che si vede tra noi uomini per questo genere di anime che equivale a vedere lamore dallesterno. Se un po tutti noi maturiamo una relazione ad un certo punto della vita sembra esserci infatti quasi uno scarto tra lamore visto dallesterno e quello visto dallinterno. Da bambini non potendo comprenderlo prevale la visione dallesterno e quindi la repulsione per certi manierismi come i baci o le parole dolci che molti potrebbero considerare ridicoli in quanto non se ne sperimenta la scaturigine emotiva. Daltra parte da adulti la cosa cambia perch c lesperienza personale anche solo indiretta che permette di partecipare allamore per pu rimanere sempre quella ritrosia pi o meno inconscia con quellidea di vulnerabilit e di sottomissione che circonda largomento e che mette in una posizione scomoda per chi si trova a sperimentare quelle sensazioni proprio lenfasi su questa dinamica che giustifica almeno in parte gli incancrenimenti dellintreccio nella parte centrale dove la risposta esageratamente lenta di Otani ai sentimenti di Risa arriva ad essere quasi inverosimile e sfiancante per lo spettatore laddove tutta la struttura di quegli episodi si regge quasi solo sugli stratagemmi da adottare per cambiare le cose. Questa potrebbe sembrare una sovralettura psicologica eccessiva per un prodotto cos frivolo e immediato come accennavo allinizio sicuramente privo di intenti psicanalitici ma anche opere del genere possono mettere in scena quegli stessi processi mentali o quantomeno caratterizzare i personaggi in maniera fresca. Un altro dei temi cardini si riflette in un contenzioso tra i due generi della serie: commedia e romantico. Il rapporto tra i due protagonisti si presenta in un primo momento come quello di un duo comico su cui i compagni ridono in pi occasioni questo per si scontra con laltra componente quando le due cose si confondono agli occhi dei personaggi. La difficolt a comprendere e accettare le vere intenzione di Kouzimi si deve o meglio viene interpretata da questultima come dovuta allincapacit di Otani di prenderla seriamente. In questo senso un rapporto fatto di amichevole rivalit e di stigmatizzazione dovuta allaltezza ha abituato entrambi a pensare che una relazione tra i due fosse utopia e che fosse unidea ridicola inverosimile anche per questo Koizumi per il timore di non essere accettata si racconta di desiderare un mantenimento della relazione in quel perenne limbo di pace amichevole in cui non sono altro che un duo comico senza che il loro cuore palpiti. una dinamica relazionale tipicamente apollinea e giapponese o simile ad alcuni romanzi dell800 dove cio i sentimenti non si sviluppano da un primo impatto chiaro ma sar necessario frequentarsi e conoscersi a menadito per anni prima che qualcuno maturi dei sentimenti una cosa in questo caso dovuta anche probabilmente alla giovane et dei personaggi. Se si piacciono fisicamente o se caldeggino la possibilit di piacersi a vicenda non contemplato da nessuno dei due in un primo momento per cui la passione amorosa tutto sommato tardiva. Poich la cotta emerge ben prima della met della serie allo spettatore pu sembrare abbastanza veloce ma se pensiamo al tempo trascorso nella storia e alla quantit di situazioni diverse il tempo non breve e linizio della relazione non il classico batticuore ansioso degli anime o della realt n c quella cordialit un po pudica e timorosa di creare fraintendimenti che c spesso tra uomini e donne anche nella mera amicizia. C quindi un modo di intendere lamicizia molto raro tra persone di sessi diversi ma qui presentato in maniera nel complesso credibile ovviamente nei limiti della solita stilizzazione dellespressione emotiva che si trova in questo tipo di prodotti. Da le situazioni di lui lei c anche un grande ricorso al tema un po pirandelliano dellidentit legata alla reputazione. Otani influenzato dallapparire ai compagni come un dongiovanni manipolatore quando in realt come un ragazzino poco cresciuto anche per gli standard delladolescenza una persona non ancora pronta a perdere linnocenza della percezione che ha di Koitsumi vedendola come una dinamica relazionale aliena a lui per la quale non ancora pronta. Ne consegue che la storia fa di tutto per farlo apparire anche per fini comici come uno svampito tutto serve per a delineare una persona che reca danno senza volerlo per la sua sola immaturit unimmaturit che a differenza del classico eroino shjo evita di renderlo una persona autoconsapevole sagace e responsabile ma tutto si incentra non per forza con un contrasto rispetto a questa descrizione quanto piuttosto su un mutamento della dialettica dove laccento viene posto su un personaggio dal cuore puro e innocente anche per questo dotato di un romanticismo candido e spontaneo senza la leziosit tipica dei personaggi pi eloquenti e sagaci del genere.
70 /100
4 out of 5 users liked this review